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FULL HYBRID

L'IBRIDO PER ANTONOMASIA

Infografica FULL HYBRID Infografica FULL HYBRID
A chi è adatto

A chi è
adatto?

Siete disposti ad entrare nel dettaglio della trazione “solo” elettrica, ma l’idea di dover accedere alle stazioni di ricarica non vi entusiasma. Oppure, dal punto di vista logistico, la possibilità (ma soprattuto la comodità) di poter disporre delle colonnine è un’eventualità più remota che certa. Bene, in questo caso la scelta di una vettura ibrida, o meglio full hybrid, potrebbe essere la soluzione più sensata.

Si muove (poco) in elettrico
Note anche come HEV sotto il profilo delle denominazioni, le full hybrid rimangono di fatto vetture equipaggiate sia di motore a combustione interna (solo ed esclusivamente a benzina) e di una o più unità elettriche. Che, associate ad un pacco batterie dedicato, consentono per brevi tratti (nell’ordine di una manciata di km) di procedere anche in modalità solo elettrica.

La città il suo habitat ideale
Il modus operandi favorisce i consumi in città, e per questo privilegia l’automobilista che spende la maggior parte del proprio tempo confinato tra le mura urbane. Dove capita che il tempo trascorso in auto sia molto, ma la distanza percorsa sia invece pochissima, “sostenuta” pure da medie orarie decisamente basse.
Un’ambiente in cui accelerazioni e frenate sono all’ordine del giorno, piuttosto che andature costanti. Ecco perché le auto full hybrid sono le preferite dai tassisti, che negli anni hanno via via abbandonato i motori a gasolio. Rispetto a vetture con analoga potenza, il risparmio di carburante e la riduzione di emissioni, è intorno al 30%.

Icone sezione com'è fatta una tecnologia mild hybrid

Come è
fatto?

Il sistema full hybrid è spesso definito come ibrido parallelo, perché entrambi i motori, sia quello elettrico che quello endotermico, sono connessi all’asse di trazione. Significa, come sottolineato in precedenza, che ambedue “partecipano” alla trazione del veicolo. Ciò non avviene mai simultaneamente, a meno che la motorizzazione elettrica non sia collocata separatamente su di un altro asse (solitamente quello posteriore). In questo caso possono concorrere contemporaneamente alla trazione, realizzando di fatto un sistema integrale elettrificato.

Ce n’è sempre almeno uno
Guardando al mercato, la quasi totalità delle vetture full hybrid ha un solo motore elettrico, collocato quasi sempre all’interno della scatola del cambio. Cambio che è sempre del tipo automatico. Una frizione interposta tra i due propulsori li può scollegare permettendo la marcia in modalità solo elettrica.
La dimensione del pacco batteria è abbastanza rilevante e incide ovviamente sul peso complessivo della vettura, che tende a crescere di almeno 100 kg rispetto ad un’analoga versione non HEV. La batteria si ricarica sia durante le fasi di decelerazione (rilascio e frenata) sfruttando ovviamente il recupero dell’energia; sia attraverso il motore termico, che “cede” parte della propria energia. La fase di scarica e carica è piuttosto rapida, in modo tale da rendere il sistema efficiente.

come funziona

Prima sezione di approfondimento  Full hybrid I CAMBI

I CAMBI

In passato c’era stato chi aveva provato ad equipaggiare di cambio manuale una vettura ibrida. Oggi le auto HEV sono tutte automatiche. A fare la differenza sono le tipologie di cambi impiegati. I giapponesi utilizzano sistemi denominati e-CVT. Ovvero trasmissioni che nel modo di funzionamento sono assimilabili ai cambi a variazione continua, pur avendo una struttura differente. C’è chi invece preferisce i cosiddetti cambi tradizionali, muniti di convertitore di coppia. In verità tale elemento sulle vettura full hybrid, e comunque quando il motore elettrico è inserito all’interno del cambio, viene eliminato. Sostituito da una frizione a comando elettronico, che consente di passare alla sola trazione elettrica. Lo stesso che accade similmente sui cambi a doppia frizione. Uno schema, quello descritto qui sopra, che si presenta pure sulle vettura plug-in hybrid.

Icona ingranaggio come funziona mild hybrid

Come
funziona?

Come per le vetture mild hybrid, anche le automobili full hybrid non manifestano grandi differenze rispetto alle auto di stampo tradizionale, ovvero quelle equipaggiate di soli motori termici. Certo il divario tecnico è macroscopico, però all’atto pratico non servono particolari competenze. Il come e il quando deve intervenire il motore elettrico lo decide l’elettronica. Una scelta che dipende sia dallo stato di carica della batteria sia, ad esempio, dalla pressione che viene esercitata sul pedale dell’acceleratore.

Come ci muoviamo?
Sono diversi i fattori che condizionano il sistema full hybrid. Sistema in cui la vettura può procedere grazie al motore a combustione interna, grazie al propulsore termico supportato da quello elettrico (un po’ come avviene per le mild hybrid) oppure solo grazie all’unità elettrica. In quest’ultimo caso la distanza che realmente si può percorrere è nell’intorno dei 2 km (nella migliore delle ipotesi) e comunque varia a seconda del costruttore.

Dipende anche dal clima
In linea di massima, ogni volta che si accende il veicolo, verrà data precedenza alla componente elettrica. Pertanto nei primi metri non si sentirà alcun rumore, fintanto che non sarà acceso pure il motore termico. Molto dipende dalla temperatura esterna. Se la vettura è rimasta all’aperto durante una fredda nottata invernale, è probabile che l’auto parta sfruttando il propulsore a combustione. Dettagli che però non condizionano in alcun modo la guida. Improbabile poi che ci sia un tasto destinato alla modalità elettrica, essendo minime le distanze percorribili con il solo motore elettrico e la batteria.

Seconda sezione di approfondimento mild hybrid MA QUANTO FRENA!

MA QUANTO FRENA!

La prima volta che guidate una vettura full hybrid potreste avere la sensazione che in fase di rilascio il rallentamento sia molto più marcato rispetto ad una vettura tradizionale. In realtà non è solo una sensazione, ma è l’effetto provocato dalla frenata rigenerativa. Tale effetto può essere ulteriormente amplificato spostando la leva del cambio in B (Brake) se disponibile.
Succede che viene invertito il funzionamento del propulsore elettrico nelle fasi di semplice rilascio o frenata. In questo frangente l’unità elettrica converte l’energia cinetica in corrente elettrica che alimenta la carica della batteria.

Icona denaro quanto costa tecnologia mild hybrid

Quanto mi
costa?

Trattandosi di una vettura relativamente complessa e ricca di componenti, il prezzo finale è maggiore della eventuale edizione alimentata solo di motore termico. Negli anni però il delta prezzo si è ridotto e il vantaggio in termini di risparmio di carburante è davvero considerevole se siete soliti usare l’auto prevalentemente in città.

Niente bollo
Trattandosi di un’auto ibrida, è esente dal bollo in alcune regioni, mentre in altre gode di una riduzione della tassa. Bisogna poi tenere in considerazione una cosa in questo frangente, che i kW di potenza a cui si fa riferimento per l’eventuale pagamento, riguardano sempre e solo quelli sviluppati dal motore termico. Quindi se un’auto ibrida sviluppa una potenza complessiva di 180 kW, ma sono solo 120 quelli elaborati dal propulsore a combustione, sarà su questi 120 che si dovranno calcolare i costi.

Icona batteria come si ricarica mild hybrid

Come si
ricarica?

Per le auto full hybrid vale la stessa regola delle vetture mild hybrid. Non c’è alcuna carica da effettuare, semmai un serbatoio da rifornire. Il pacco batterie si carica e si scarica in tempi relativamente rapidi, sfruttando il potenziale dell’unità a benzina, senza usufruire di fonti esterne. Quindi non è necessario alcun accorgimento per quanto riguarda il rifornimento.

Vantaggi full-hybrid

Vantaggi

Le vetture appartenenti alla categoria HEV danno il meglio di se nella guida in città, presentando consumi superiori anche ai 20 km al litro (dato mediano). Hanno pertanto dei costi d’esercizio relativamente bassi e il fatto di non necessitare di fonti di ricarica esterna le rende davvero pratiche e funzionali nell’uso quotidiano.

Svantaggi full-hybrid

Svantaggi

Sebbene la tecnologia in questo campo abbia fatto grandi passi avanti, il peso delle batterie può inficiare sulla dinamica di guida. Ma, nella maggior parte dei casi, è il posizionamento del pacco l’aspetto più negativo, perché potrebbe sottrarre litri di volume altrimenti destinati al bagagliaio.
A velocità costante e lungo i tratti autostradali, l’efficienza del sistema full hybrid perde smalto, perché di fatto ci si trova (quasi) sempre a viaggiare con il solo ausilio del motore a benzina, zavorrato del peso di tutta la componente elettrica (batterie incluse).

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